Vera's profileFrammenti di un cielo d'...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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November 21 My Chemical Romance Rocks!
November 14 Tiziano Spermo.Ricorderò e comunque anche se non vorrai Ti sposerò perché non te l' ho detto mai Come fa male cercare , trovarti poco dopo E nell' ansia che ti perdo ti scatterò una foto… Ti scatterò una foto… Ricorderò e comunque e so che non vorrai Ti chiamerò perché tanto non risponderai Come fa ridere adesso pensarti come a un gioco E capendo che ti ho perso Ti scatto un' altra foto Perché piccola potresti andartene dalle mie mani Ed i giorni da prima lontani saranno anni E ti scorderai di me Quando piove i profili e le case ricordano te E sarà bellissimo Perché gioia e dolore han lo stesso sapore con te Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse E voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire E riconobbi il tuo sguardo in quello di un passante Ma pure avendoti qui ti sentirei distante Cosa può significare sentirsi piccolo Quando sei il più grande sogno il più grande incubo Siamo figli di mondi diversi una sola memoria Che cancella e disegna distratta la stessa storia E ti scorderai di me Quando piove i profili e le case ricordano te E sarà bellissimo Perché gioia e dolore han lo stesso sapore con te Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse E voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire Non basta più il ricordo Ora voglio il tuo ritorno… E sarà bellissimo Perché gioia e dolore han lo stesso sapore Lo stesso sapore con te Io Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse E voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire… November 04 Ah ah ah. Dovrei forse ridere? Che cosa c'è da dire? Beh niente. E' andata decisamente male.
Sapete, io ci avevo creduto. Ci avevo creduto che la classe potesse essere unita, come quelle che si vedono nei telefilm.
Lei, proprio lei, la ragazza che si era messa in mezzo tra le mie due migliori amiche, mi ha chiesto un trattato di pace.
Ma mi sono detta, il passato è il passato mettiamoci una pietra sopra. Andai, anche se di classe ce ne erano pochi e di "intrusi" un paio, in principio andò tutto bene. Ma il dissidio era in agguato. La nostra cara amica si era fermata a parlare con i suoi amici, noi, decidemmo di andare avanti, e Fran la avvertì, ma lei non sembrò farci caso.Ma noi, la aspettammo, la aspettammo in nome di quella fottutissima unità di cui lei tanto ciarlava.Lei inizialmente non venne, noi persistemmo. Lei tardava ancora, ci avviammo in quel luogo angusto dove un tempo trascorsi momenti felici. La chiamammo, ma non ci rispose, ci rispose anzichè il suo tanto ben educato ragazzo, che ci invitò a rimettere tutto ciò che avremmo mangiato quella sera. Ci attaccarono il telefono in faccia, noi lì per lì pensammo : " torneranno " . Ma non si videro più per tutta la sera, e almeno per quel tempo fummo in pace. Successe che li incontrammo ancora al di fuori del piccolo locale, loro pronti con parole a forma di forconi , pronti a puntare il dito. La discussione iniziò ed era inevitabile. Chiesi alla leggiadra fanciulla perchè mai si fosse comportata in modo tanto aspro, ma ci rispose dandoci degli irresponsabili e dei ben poco educati (già, proprio noi). Io ero disposta a discuterne ancora, ma intervenne ancora quel gentil ragazzo suo, che noi chiamò falsi. Ah, non l'avesse mai detto! Non ci vidi più, la calma persi, l'autocontrollo svanì, la rabbia si impadronì di me. A FANCULO li mandai entrambi. Corsi a casa, senza voltarmi indietro. Ci ripensai. Ebbene , viene da sè che educata non fui a rivolgergli l'invito di andare a quel paese, e avevo paura di aver spaventato quella povera fanciulla di rosa eternamente vestita. Ma, alla fine, pensai invece di aver fatto cosa buona, perchè fingere non conviene a nessuno. Ora lo sà cosa penso di lei, quella gentil fanciulla eternamente di rosa vestita, che si mise in mezzo alle mie due migliori amiche, che mi ha preso per i fondelli innengiando all'unità della classe, che mi ha definito falsa ed ipocrita. Ora lo sà che di lei le metaforiche scatole ne ho piene, e non ho paura a nasconderlo: per te non ho più rancore, ora ti piango su una lapide, come se fossi morta , come se la tua esistenza fosse finita qua. Perchè per me è come se fosse così: solo un fantasma che mi ha illuso e di cui non mi fiderò più. Però ti ringrazio: se non fosse per te, non avrei mai capito che l'unità della classe è solo un fottutissimo sogno. |
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